Cos'è un disturbo alimentare? Come si manifesta?
I disturbi del comportamento alimentare possono manifestarsi nell’età evolutiva come nell’adulto, incidendo profondamente sul loro sviluppo psicofisico.
“Il cervello umano costruisce dinamiche di pensiero attraverso la selezione. Funzione complessa, insostituibile, cardine della singolarità dell’individuo, ragione ed emozione, tiene strettamente legati corpo e mente. Quando la capacità di selezione si altera si corre il rischio di trasformarla in ossessione come un confine di sicurezza dove nulla di imprevedibile o minaccioso può entrare. Il bambino così come l’adolescente e poi l’adulto, può costruire muri, gabbie per difendersi forse da pericoli invisibili ai nostri occhi ma comunque spaventosi. Il cibo è comunicazione fin dal principio ma anche e soprattutto relazione, senza la quale niente può accadere e nella quale è mediatore primario. Il cibo non è buono o cattivo, l’organo gustativo primario è il cervello che elabora e interpreta la percezione del sapore. Gusto e olfatto sono sensi strettamente legati alle aree emozionali, i meno trasmissibili e i più individuali. La grande diffusione dei DCA nel bambino, nell’adolescente e nell’adulto ci dimostra come sia difficile costruire relazioni nutrienti in un mondo forse troppo veloce e dirompente. Nel vorticoso e imbrigliato percorso di crescita individuale, determiniamo la definizione della nostra identità attraverso processi di appartenenza, riconoscimento, sperimentazione e separazione. È in questo misterioso e complicato scenario che talvolta alcune fragilità possono trovare terreno fertile.”
(Tratto da Le mani in pasta. L. Della Ragione, P. Antonelli, Pensiero Scientifico Editore, 2022)
Quali sono i disturbi del comportamento alimentare?
Per approfondire i disturbi alimentari nei bambini, leggere il paragrafo precedente
Per quanto riguarda le problematiche alimentari e/o legate all’immagine corporea nell’adulto:
- ARFID: Disturbo da evitamento/restrizione dell’assunzione di cibo. Si manifesta con l’assunzione di una gamma ristretta di cibi selezionati per caratteristiche sensoriali)
- Anoressia nervosa: restrizione grave e volontaria dell’introito calorico e/o aumento del dispendio
- Bulimia nervosa: ricorrenza di episodi caratterizzati dall’elevata ingestione di cibo con condotte compensatorie successive
- Binge eating disorder: ricorrenti episodi di abbuffate senza condotte compensatorie
- Ortoressia: estremizzazione dell’alimentazione considerata salutare
- Vigoressia: ossessione per l’attività fisica, diete ipocaloriche e iperproteiche
- Pregoressia: panico al cambiamento fisico della gravidanza
- PICA: ingestione persistente di sostanze non nutritive
Questa categorizzazione riflette la varietà di manifestazioni con cui i disturbi alimentari possono influenzare il benessere psicologico e fisico, richiedendo un approccio personalizzato e attento per il loro trattamento.

